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View Full Version : who is Cassano?


ginoformaggino
08-11-2004, 18:51
Cronistoria delle cassanate, dalle corna alle fughe


Antonio Cassano, un campione difficile.
Da quando gioca fra i professionisti, l'attaccante della Roma ha
sempre fatto discutere per i suoi atteggiamenti, a volte plateali.
Questa la lista dei suoi momenti difficili:

24 marzo 2001: Gentile lascia Cassano in panchina nella partita
contro la Romania, valida per le qualificazioni agli Europei.
Il giorno seguente il giocatore allora 18enne lascia il ritiro degli azzurri.
Pochi giorni dopo "Striscia la notizia" gli consegna un provolone per "complimentarsi della fuga", Cassano reagisce dando una manata
alla telecamera, poi accetta il "regalo" sorridendo.

Estate 2001: Cassano arriva alla Roma comprato per 55 miliardi dal Bari.
Totti ("Francesco è stato sempre il mio idolo", dice Cassano) gli fa
da tutore, lo fa alloggiare anche a casa sua all'Axa.
La confidenza fra i due diventa invadenza da parte del giovane arrivato da Bari vecchia.
Le cose non vanno bene nemmeno con gli altri compagni di squadra: in allenamento un tunnel e una battuta poco felice a Batistuta ("vecchietto") gli costano l'ostracismo dei senatori giallorossi come già gli successe a Bari: in occasione di un altro tunnel a un altro "vecchietto" della squadra Cassano esagerò con un"hai sempre le gambe aperte, come tua madre".

1 novembre 2001: Gentile non convoca Cassano per gli ottavi di finale degli Europei contro la Polonia e dice: "Quando non è titolare Cassano è sempre nervoso: adesso il gruppo ha bisogno di tranquillità".
Cassano una settimana dopo risponde al ct dell'Under così:
"L'unico allenatore che ho avuto che parla male di me è lui, io non devo dimostrare niente a nessuno".

2 novembre 2002: Cassano senza preavviso e giustificazione non si presenta nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per gli allenamenti della Roma.
Capello lo mette subito nella lista degli "indisponibili" per la partita successiva.
Capello dice: "Il signor Cassano ha ricevuto aiuto da tutti i compagni.
Anch'io l'ho sempre aiutato, però uno deve anche accettare di essere aiutato.
Non come giocatore, ma come uomo".

20 novembre 2002: Cassano viene multato di 65 euro perché passa con il rosso in piazza degli Acili alla guida di una Mercedes 5000: per guidare questo tipo di auto bisogna aver compiuto 21 anni e Cassano ne ha solo 20.
L'anno prima, quando viveva ancora a Bari, a Cassano erano state sequestrate una Golf Gti e una Vespa 125 per guida senza patente.
Totti, vestito da vigile urbano, redarguisce in una trasmissione televisiva l'"indisciplinato" Cassano.

26 marzo 2003: Cassano viene richiamato da Gentile per la partita
contro la Finlandia, ma l'ennesimo infortunio costringe Cassano a tornare a casa.
Il 24 aprile Gentile non convoca Cassano per l'amichevole Svizzera-Italia.

31 maggio 2003: Cassano viene espulso per proteste dall'arbitro Rosetti al 25' della ripresa nella finale di ritorno di Coppa Italia tra Milan e Roma a San Siro.
Cassano lascia la squadra in 10 in vantaggio 2-1 sui rossoneri (finirá 2-2 dopo l'1-4 all'andata) e mentre sta per tornare negli spogliatoi si rivolge all'arbitro torinese facendogli il gesto delle corna.
Verrà prima squalificato per due giornate e multato di 5.000 euro, poi l'Ufficio indagini aprirà un fascicolo d'inchiesta squalificandolo per altre due partite.

20 novembre 2003: A Capello che lo esclude dalla partitella in famiglia della Roma a Trigoria, Cassano risponde lasciando l'allenamento sotto gli occhi dei compagni palesemente irritato.
A nulla vale il richiamo dello stesso tecnico, che gli urla di "avere rispetto" e di restare in campo.
L'esclusione è peraltro dovuta a motivi precauzionali: l'attaccante barese è tornato malconcio dal doppio impegno con la Nazionale, per cui Capello non voleva rischiare di fargli svolgere un allenamento completo a tre giorni dall'importante gara con il Bologna.

8 febbraio 2004: Cassano segna una doppietta alla Juventus in una partita che finisce in trionfo, 4-0, per lui e per la Roma.
Dopo un gol esulta dando un calcio e rompendo la bandierina, Collina lo ammonisce, lui lo abbraccia.

12 settembre 2004: Cassano viene espulso al 46' del primo tempo, nella prima partita di campionato contro la Fiorentina, per una manata in faccia a Chiellini.

13 settembre 2004: Cassano si nega al fotografo per immagini destinate all'Associazione italiana calciatori, l'album Panini e il libro della Champions' League.
Si farà perdonare il giorno dopo, accettando di farsi fotografare.


15 settembre 2004: Dopo esser stato tenuto a rapporto il lunedì dal tecnico Voeller sull'espulsione contro la Fiorentina, Cassano discute con l'allenatore al termine della seduta di rifinitura per la gara di Champions league contro la Dinamo Kiev, si reca nella sua stanza e abbandona il ritiro.

3 ottobre 2004: Cassano viene sostituito dopo un'ora della partita con l'Inter, la prima di Luigi Del Neri da allenatore della Roma.
L'attaccante giallorossa si lamenta, i tifosi per la prima volta lo contestano ("Vai a lavorare") ma Del Neri minimizza l'episodio:
"Tra di noi c'era un accordo, i fischi per lui non sono giusti".

8 ottobre 2004: Cassano esce dal campo dopo un'ora dell'amichevole giocata a Trigoria contro il Tivoli.
Del Neri minimizza l'episodio: "Tra di noi c'era un accordo".

31 ottobre 2004: Cassano non rientra in campo dopo il primo tempo della
partita col Cagliari sostituito da Del Neri con Montella.
Il motivo del cambio nell'intervallo sarebbe stata un'ennesima lite negli
spogliatoi.
Dopo aver tentato di spiegare al giocatore alcuni movimenti da compiere
in campo, di fronte all'atteggiamento indolente del giocatore Del Neri
avrebbe alzato la voce e la discussione avrebbe assunto toni pesanti.
Dopo questo atteggiamento la decisione della società di lasciare il giocatore fuori rosa.








A.d. della Roma Rosella Sensi:
"Non accetta le regole del gruppo.
Ma non stiamo parlando di venderlo".


ROMA, 6 novembre 2004 - Antonio Cassano non fa parte, al momento, della rosa della Roma. Lo ha annunciato a Trigoria, prima della conferenza stampa del tecnico Luigi Del Neri, l'amministratore delegato della società giallorossa Rosella Sensi. "Abbiamo cercato di stabilire un dialogo con un giocatore di cui conosciamo il valore - ha detto la figlia del presidente Sensi - ma non ci siamo riusciti e non ne capiamo il motivo. Cassano aveva tempo fino a stamani all'una per rispondere alle nostre sollecitazioni, ma non è venuto. Per questo è fuori rosa. Non possiamo sacrificare il lavoro di tutto un gruppo di professionisti per un giocatore. Ma Cassano resta un giocatore della Roma e non stiamo parlando di venderlo. Cassano è fuori rosa perché non rispetta i regolamenti".


Dopo la notizia, arriva la spiegazione: "Dopo tante insinuazioni, anche a causa nostra, voglio spiegare quale è la situazione per quel che riguarda Cassano. Noi abbiamo cercato ripetutamente il dialogo con questo giocatore, che tecnicamente non si discute, il suo comportamento ha portato alla mancanza di rispetto verso il presidente, il tecnico e i tifosi. La società non può accettare questo comportamento, esiste un regolamento che deve essere accettato da tutti e dobbiamo applicare le sanzioni disciplinari stabilite. Nessuno ritiene Cassano un giocatore non capace, ma deve accettare le regole di un gruppo di persone che lavora, la mancanza di rispetto non è accettabile, non capiamo anche la mancanza di dialogo da parte sua. Lui non vuol dare spiegazioni al suo atteggiamento. Quanto starà fuori? In questo momento non c'è un tempo, speravamo che lui volesse chiarirsi con noi ma non l'ha fatto e non capiamo perché. Ci sono tanti giocatori che vanno rispettati e non possiamo sacrificarli per uno solo".
Del Neri: "Quando Panucci dà del bugiardo a un allenatore non va bene, quando Cassano ha dei comportamenti non idonei con il tecnico non va bene, non so come si comportavano prima ma così non va. Non è un comportamento rigido il mio, ci sono delle regole e vanno rispettate. Dalle mie parti, poi, chi sbaglia deve chiedere scusa. Ogni famiglia e ogni gruppo ha bisogno di rispetto, nei confronti del presidente, dei giocatori, del tecnico, del magazziniere. Io il rispetto lo dò a tutti. Sarò anche vecchio ma dò del lei a tutti. La nostra è una scelta fatta su un giocatore importante che deve pensare che il gruppo ha un regolamento e sa a cosa va incontro se non lo rispetta.
Cassano si può perdere?
Non so rispondere a questa domanda. Dipende".